Edizione di: Lunedi, 6 febbraio 2012 ore 00:12 @050

Gabor Lesko suona tutto.. da solo »

Gabor Lesko, che ha di recente collaborato con la sua musica al progetto “Parole Note”, ci sorprende con un concerto inedito in cui suona e registra live tutti gli strumenti di una band.
Mercoledì 26 Maggio allo Spazio Musica di Pavia (Via Federico Faruffini, 27100 Pavia, infoline: 0382 20198)

Chitarrista proveniente dalla fusion, negli ultimi anni, Gabor ha sviluppato interessanti esperienze sperimentando ed approfondendo lo studio della chitarra acustica, anche grazie ad un intensa attività Live nei più prestigiosi Festival specializzati Italiani, così come nei Jazz/Folk club d’Europa.
Proprio in questo periodo sta ottenendo grandi riscontri con la sua pubblicazione per Carisch “Improvvisare su tre accordi” e con la sua collaborazione a “Parole Note” un progetto in cui Gabor Lesko ha suonato insieme alla Poesia di Fabio Volo, Luciana Littizzetto,V. Mastrandrea ed altri…tutti uniti per la ricerca contro il cancro. Le musiche del disco sono opera di Marco Zangirolami e, appunto, Gabor Lesko, chitarrista.

Gabor terrà un concerto speciale allo Spazio Musica di Pavia, Mercoledì 26 maggio: un viaggio nella musica di uno dei più apprezzati chitarristi italiani per un concerto unico nella sua formula. Per l’occasione Gabor suonerà e registrerà Live tutti gli strumenti di una band, spaziando da episodi di chitarra acustica “percussiva” fino a brani cantati ed improvvisazioni jazzy… Durante il concerto inoltre i più curiosi potranno anche fare delle domande sul set up, la musica e le tecniche usate.
Durante la serata, New sound – Scuola di musica sarà disponibile per informazioni sui corsi “Gabor Lesko signature”di chitarra solista e chitarra acustica, che si apriranno da ottobre 2010 a Pavia.

“Gabor è una persona interessantissima. Alla mirabolante tecnica chitarristica affianca il proprio spirito libero e frizzante tipico degli artisti più estroversi. Amico di accordo da qualche anno, grazie alle sue performances a SHG, anche lui è passato a renderci omaggio (e che omaggio) alla postazione di accordo. La semplicità è tutto: arrivato con il solo pedale per i loop ha imbracciato la prima chitarra addormentata fino a quel momento nella nostra rastrelliera e ha cominciato il suo concerto. Un mito…”

Gabor Lesko nasce nel 1974 da genitori musicisti e si avvicina alla musica molto presto. Studia piano e composizione per orchestra con Vilmos Lesko (conservatorio di Bergamo). Studia a Budapest armonia funzionale e composizione; durante l’adolescenza.
Studia chitarra con Franco Cerri alla Civica Jazz di Milano, vive un anno a Los Angeles dove studia (al G.I.T. – con Joe Dario, Robben Ford, J. Batten, F.Gambale) e svolge attività Live, collaborando con Scott Henderson, Dannis Dragon (Beach Boys), Estrada Bros ed altri.
Nel 1997 esce il suo primo album solista “EMY” – Tring, distribuito dalla Sony. In Italia, come turnista/arrangiatore collabora con Roberto Cacciapaglia (Battiato), Cristiano Malgioglio, Vince Tempera, Marco Masini, Linus (Radio Dee Jay), Gianna Nannini, Marina Fiordaliso, P. Pierazzoli,Enrico Rovelli ed altri.
Nel 2004 esce il suo secondo album solista “Just For Sensiive People”, dopo quattro anni di lavoro tra Milano e Los Angeles collaborando con musicisti come Dannis Dragon, Peter Ersikine, Cougar Estrada, Randy Tico, Eugenio Mori, Jack Garancini, Oscar Trabucchi (Rondò veneziano).
Svolge attività didattica da anni in Italia, attualmente tiene i suoi corsi presso Mrt Music (BG) e Accademia Del Suono (MI).
Dopo la pregevole recensione del suo secondo lavoro “Just for Sensitive People” collabora con la rivista specializzata Axe. Collabora con radio Deejay e con la direzione artistica di Maurizio Rossato scrive musica per immagini, per personaggi del calibro di R. Benigni, Fabio Volo, Luciana Littizzetto ecc…
Nell’autunno 2007 esce il nuovo album “Colors”, con collaborazioni di artisti come Tony Levin – Vince Tempera, Flavio Scopaz ed altri.
Nel 2008 “Colors” riscuote un’ottimo successo di critica e di pubblico, con concerti a Milano, Roma, Parigi, Londra, Bratislava ed altre città in Europa.
Gabor detiene inoltre una eccellente attività concertistica partecipando a numerosi Festival specializzati come Fest. Internazionale di Sarzana, Master Guitar Galliate, Meet Milano, Festival di Fiorano, CBE Genova, per citare alcune tra le apparizioni italiane.
E’ appena uscito con Carisch il suo libro”Improvvisare Su Tre Accordi”.

Jeff Lorber Fusion in Italia per tre concerti esclusivi »

con i quali inaugura il tour europeo, e per l’occasione, presenta il nuovo album.

24|Teatro Metropolitan|Piombino (Li)
26|Lapsus|Torino
27|Groove Factory|Martignacco (UD)

Jeff Lorber sarà in Italia per tre concerti unici, organizzati da Ulive: il 24/5 al Teatro Metropolitan di Piombino (LI), il 26/5 al Lapsus di Torino ed il 27/5 al Groove Factory di Martignacco (UD), con i quali inaugura il tour europeo e, per l’occasione, presenta il nuovo album.
Dopo tre decadi dal suo successo con The Jeff Lorber Fusion, il compositore, produttore e tastierista Jeff Lorber, riesce ancora a conservare freschezza, belle vibrazioni, groove funky, facendo impazzire i fans del contemporary jazz in ogni parte del mondo. Con un suono delicato che mette insieme elementi di funk, R&B, rock e jazz, Lorber ha contribuito a dar forma al genere Fusion, (che solo più tardi sarebbe stato denominato NAC e contemporary jazz).
Jeff Lorber inizia a suonare il piano all’età di quattro anni e dopo aver suonato in una serie di gruppi R&B quando era un teenager, si iscrive al Berklee College of Music, dove cresce il suo amore per il jazz.
Il suo primo gruppo è The Jeff Lorber Fusion con cui pubblica l’omonimo album nel 1977 su Inner City Records. Con il contributo di una serie di musicisti incredibili, come il batterista Dennis Bradford, Lorber registra ben cinque album da studio. Queste prime pubblicazioni mostrano un suono funk influenzato dal altri “praticanti” di jazz-fusion come Herbie Hancock, Weather Report e Return to Forever, fino a Chick Corea (che appare su diversi cut fusion degni di nota).
Come i suoi contemporanei Lorber si esibisce con strumentazione multi-tastiera che include pianoforte, piano Rhodes e vari sintetizzatori analogici, spesso preferendo il Minimoog. Il gruppo diventa uno dei più popolari in ambito jazz di quel periodo, ed è incessantemente in tour, ottenendo anche una nomination al Grammy nella categoria R&B con la radio hit “Pacific Coast Highway.”.

Jeff Lorber prosegue la sua carriera come solista (dal 1982) collaborando con il suo amico Kenny G ed il leggendario percussionista Paulinho Da Costa, oltre ad alcuni vocalists. I suoi album proseguono e si evolvono in una direzione smooth jazz. Due raccolte delle sue hit sono “The Definitive Collection” (2000) e “The Very Best of Jeff Lorber” (2002). Ad oggi Lorber ha registrato una dozzina di album solisti, tra i quali il più recente “Flipside” è stato nominato per un Grammy Award nella categoria Best Pop Instrumental Album.

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